Sistemi di rinforzo strutturale in FRP ad alto modulo per il consolidamento di pilastri, travi, solai, volte e murature miglioramento sismico di Edifici industriali civili, lavori per l’agibilità provvisoria e definitiva degli immobili colpiti dal sisma.
Interbau realizza da 30 anni interventi di rinforzo strutturale con sistemi FRP in fibra di carbonio su edifici industriali, civili e storici. Affianchiamo progettisti, imprese e amministratori di condominio nella scelta della soluzione più adatta in ottica di miglioramento o adeguamento sismico.: Contattaci
- “Soluzioni certificate secondo CNR DT 200/2013 e Linee Guida FRP”
- “Oltre 30 anni di esperienza su edifici pubblici, industriali e residenziali”
- “Campagne sperimentali con Politecnico di Milano, Roma La Sapienza, Vienna, Palermo…”
Applicazioni dei rinforzi strutturali FRP:
CARBOSTRU® C-SYSTEM
CARBOSTRU® T-SYSTEM
CARBOSTRU®
I sistemi di consolidamento strutturale in composito di fibre di carbonio ad alto modulo alta resistenza classe C350/2800 e resina epossidica CFRP CARBOSTRU® C-System , CARBOSTRU® T-System, CARBOSTRU® sono stati sperimentati ed ingegnerizzati per incrementare la capacità resistente e/o la duttilità di pilastri, travi, solai, volte; I sistemi FRP sono particolarmente indicati nei casi di:
MIGLIORAMENTO SISMICO
AUMENTO SOVRACCARICHI
ADEGUAMENTO PRESCRIZIONI NORMATIVE
ADEGUAMENTO SISMICO
RIPRISTINO ARMATURE CORROSE
ERRORI PROGETTUALI / ESECUTIVI
Perché scegliere sistemi FRP in fibra di carbonio?
Rispetto ai metodi tradizionali quali incamiciatura in calcestruzzo o rinforzi strutturali in acciaio presentano il vantaggio di velocità di esecuzione, di minimo aumento delle sezioni resistenti, di immediata fruibilità delle strutture, di poter intervenire in spazi ridotti e ridotta invasività delle attività in essere.
FAQ sui rinforzi strutturali FRP: se hai dei dubbi so che cosa sono i sistemi FRP, quali sono i vantaggi rispetto agli interventi tradizionali, per quali edifici e soluzioni sono più adatti (capannoni, edifici storici, condomìni, ecc.), consulta le FAQ riguardanti il rinforzo strutturale tramite FRP
PROGETTAZIONE FRP
COLLAUDO FRP:
Le caratteristiche meccaniche dei materiali compositi prodotti in situ devono essere verificate nel rispetto delle vigenti “Linee Guida per l’identificazione, la qualificazione ed il controllo di accettazione di compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) da utilizzarsi per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti” emanate dal CSLLPP.
La conformità dei sistemi FRP impiegati negli interventi di rinforzo strutturale viene accertata mediante specifiche prove di accettazione eseguite su campioni di laminati realizzati in cantiere e sottoposti a prova di trazione uniassiale presso un laboratorio autorizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
In particolare, il processo di controllo prevede:
- la realizzazione in cantiere di campioni di laminati rappresentativi del sistema FRP applicato;
- l’esecuzione di prove di trazione uniassiale presso un laboratorio autorizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
- la produzione dei relativi certificati di prova, che dovranno essere consegnati e verificati in sede di collaudo.
DOCUMENTI
- Circolare Esplicativa NTC 2018 Capitolo 8 – Download
- Linee guida per la progettazione di connessioni in strutture prefabbricate soggette ad azioni sismiche – Download
- Seminari Interbau: presentazione FRP – Download
Vuoi valutare un intervento di rinforzo strutturale FRP sul tuo edificio?
Scrivici compilando il modulo che trovi alla pagina Contatti o chiamaci allo 02-34938140 – 02-3451468:
un tecnico Interbau ti aiuterà a capire la soluzione più adatta.
Campagne sperimentali sui sistemi CARBOSTRU®
- 1998 Università di Bologna: rinforzo a flessione di travi in calcestruzzo, una campagna sperimentale incentrata sul rinforzo a flessione di travi in calcestruzzo con l’uso di sistemi in fibra di polimero rinforzato (FRP);
- 1999 Università di Vienna: rinforzo a flessione e taglio di n. 7 travi in calcestruzzo, con l’obiettivo di valutare tecniche come l’uso di materiali compositi a matrice polimerica (FRP). Queste tecniche miravano ad aumentare la resistenza e la capacità portante delle travi, sia sotto carico di flessione che di tagli;
- 2000 Università della Calabria – Rende: rinforzo a taglio e flessione di pannelli murari, in particolare, sono stati studiati gli effetti di rinforzi applicati a partire dal 2000 per migliorarne le prestazioni strutturali, simulando come l’aggiunta di questi materiali compositi possa aumentare la resistenza a flessione e taglio, come si evince dalle ricerche relative a sistemi similari e dall’analisi della loro applicazione su murature;
- 2001 Politecnico di Milano: le ricerche sperimentali del 2001 sul rinforzo di murature con CFRP presso il Politecnico di Milano hanno analizzato la durabilità e la compatibilità di questi sistemi, concentrandosi sugli aspetti di resistenza all’invecchiamento e all’interazione con la muratura;
- 2001 Ismes – Enel-Hydro: rinforzo di 8 pilastri in calcestruzzo, l’obiettivo era quello di valutare l’efficacia di questi materiali nel migliorare la capacità portante, la resistenza e la durabilità di strutture esistenti in calcestruzzo armato, che sono spesso soggette a degrado o sollecitazioni;
- 2003 Università di Palermo: rinforzo di volte in muratura, in quegli anni, l’attenzione verso il patrimonio storico e sismico in Sicilia spingeva verso la ricerca di tecniche poco invasive. L’applicazione di fasce in carbonio o vetro all’estradosso o all’intradosso delle volte veniva testata per evitarne il collasso e migliorarne la capacità portante;
- 2003-2005 Università di Roma La Sapienza: rinforzo a taglio di 29 travi in calcestruzzo, le ricerche sperimentali sono state pubblicate nel volume “Cement and Concrete Composite” edito da Elsevier. Lo studio, svolto presso l’Università di Roma La Sapienza, ha esaminato le prestazioni di travi rinforzate con sistemi FRP rispetto a travi tradizionali in cemento armato. ;
- 2005-2009 Università di Salerno: rinforzo a pressoflessione di 30 pilastri in c.a, con ricerche focalizzate sull’analisi della capacità portante e delle prestazioni strutturali di pilastri rinforzati, confrontando diverse tipologie di rinforzo, l’efficacia delle tecniche applicate e il comportamento sismico;
- 2005-2008 Università di Roma: rinforzo a compressione di di 30 pilastri in c.a. utilizzando sistemi in fibra rinforzata con polimeri (FRP) o sistemi più recenti come FRCM (Fiber Reinforced Cementitious Matrix), studiando come le diverse tecnologie influenzino la capacità portante, la resistenza e la durabilità delle strutture;
- 2011 Politecnico di Milano: rinforzo a taglio di n. 8 pilastri in c.a, ricerche che si erano concentrate sull’efficacia di questa tecnica per migliorare la capacità portante e la resistenza a taglio dei pilastri. L’obiettivo era verificare come il rinforzo in FRP, applicato esternamente, possa contenere lo sforzo di taglio e prevenire la rottura, studiando il comportamento strutturale dei pilastri rinforzati rispetto a quelli non rinforzati. ;
- 2011 Politecnico di Milano: rinforzo a flessione di n. 7 travi in c.a, studio condotto per valutare l’efficacia dei sistemi di rinforzo strutturale in Polimeri Rinforzati con Fibra, con un focus sul rinforzo a flessione;
- 2011-2012: Università di Salerno: rinforzo N. 8 nodi trave-colonna, con l’obiettivo era testare l’efficacia dei sistemi FRP su specifiche zone strutturali soggette a sollecitazioni intense;
- 2012: Università di Salerno: rinforzo a pressoflessione di N. 6 pilastri, lo studio ha mirato a valutare l’efficacia di questi interventi nel migliorare le prestazioni strutturali dei pilastri in calcestruzzo armato;
- 2017: Politecnico di Milano: Test CFRP Carbostru® Resistenze Vs Temperature -30°C +85°;
- 2017: Politecnico di Milano: Test compositi CFRP Carbostru® sottoposti a carichi ciclici, per valutarne il comportamento strutturale sotto sollecitazioni ripetute. La ricerca mira a caratterizzare le prestazioni a fatica di questi materiali utilizzati per il consolidamento strutturale;







